ALBERTO ROLLO

Educazione Milanese

Questa è una ricognizione autobiografica ed è il racconto della città che l’ha ispirata.

Si entra nella storia dagli anni Cinquanta: l’infanzia nei nuovi quartieri periferici, con le paterne “lezioni di cultura operaia”, le materne divagazioni sulla magia del lavoro sartoriale, la famiglia comunista e quella cattolica, le ascendenze lombarde e quelle leccesi, le gite in tram, le gite in moto, la morte di John F. Kennedy e quella di papa Giovanni, Rocco e i suoi fratelli, l’oratorio, il cinema, i giochi, le amicizie adolescenziali e i primi amori fra scali merci e recinti incustoditi.

E si procede con lo scatto della giovinezza, accanto l’amico maestro di vita e di visioni, sullo sfondo le grandi lotte operaie, la vitalità dei gruppi extraparlamentari, il sognante melting pot sociale di una generazione che voleva “occhi diversi”.

A questa formazione si mescola la percezione dell’oggi, il prosciugamento della città industriale, i progetti urbanistici per una Grande Milano, le trasformazioni dello skyline, il trionfo della capitale della moda e degli archistar.

Un romanzo autobiografico magistralmente scritto, lo sguardo teso della visione: la storia di una città, di una generazione.

Alberto Rollo è nato a Milano nel 1951. Dopo aver lavorato come editor della narrativa italiana e responsabile della collana tascabile di Giangiacomo Feltrinelli Editore, nel 2005 è diventato direttore letterario per la stessa casa editrice, nel 2017 è stato in Baldini&Castoldi come direttore editoriale ed ora è consulente per la Narrativa Italiana, Mondadori .

Nei decenni Ottanta e Novanta ha firmato recensioni di libri, teatro e cinema per vari quotidiani nazionali, e saggi su riviste (“Belfagor”, “Quaderni Piacentini”, “Ombre Rosse”, “Il Maltese”, Tirature); è stato condirettore di “Linea d’Ombra” e ha tradotto autori inglesi e americani contemporanei, come Will Self, Jonathan Coe, Steven Millhauser, William Faulkner. Ha scritto per il teatro e ha realizzato documentari per la tv.

Con la sua prima opera di narrativa, Educazione Milanese, ha vinto il Premio Alvaro-Bigiaretti ed è stata finalista al Premio Strega e al Premio Stresa

 

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