ANDREA MORO

Le lingue impossibili

Può esistere una cosa come una lingua umana impossibile? Un biologo potrebbe definire impossibile un animale che contraddicesse le leggi fisiche della natura (l'entropia, per esempio, o la gravità). Esistono leggi simili in grado di condizionare le lingue? In questo libro, Andrea Moro, autorevole linguista e neuroscienziato, esplora l'esistenza delle lingue impossibili, alla ricerca dell'"impronta digitale" del linguaggio umano. L'autore ci conduce oltre i confini di Babele, attraverso l'insieme di proprietà che, al di là delle apparenze, tutte le lingue condividono, e indaga le fonti dell'ordine, facendo riferimento a esperimenti che egli stesso ha contribuito a progettare. Paragona la sintassi al rovescio di un arazzo, rivelandone la struttura nascosta, descrive il cervello come un setaccio e ascolta il suono del pensiero attraverso la registrazione dell'attività elettrica encefalica. Parole e frasi, ci dice, sono come sinfonie e costellazioni: non hanno contenuto proprio, esistono perché le ascoltiamo e le guardiamo. Siamo parte dei dati.

ANDREA MORO

Il segreto di Pietramala

Elia Rameau, un giovane linguista di Parigi che gira il mondo per catalogare lingue esotiche, viene inviato a compiere una delicata missione: deve raccogliere tutti i dati per descrivere la lingua di Pietramala, un borgo isolato sulle montagne della Corsica.

Dopo un viaggio dove sembra che tutto cospiri per impedire l'arrivo a Pietramala, Elia scopre che il borgo nasconde tre misteri: è stato all'improvviso abbandonato da almeno tre secoli, tutto quello che poteva esserci di scritto è stato portato via e il cimitero non contiene tombe di bambini. Cosa tiene insieme queste assenze? Inizia così un viaggio avventuroso che porterà Elia a Manhattan in uno dei palazzi più misteriosi della città per cercare una soluzione all'enigma della lingua di Pietramala, una lingua che minaccia di mietere ancora vittime.

Un viaggio che attraversa agguati, fughe, inganni, l'amore per una ragazza bellissima, l'amicizia per due attori di teatro, l'odio per chi violenta la natura umana, la crisi profonda di chi non riesce a risolvere un enigma e una visione del mondo piena di fantasia e di sapori.

Andrea Moro è professore ordinario di Linguistica generale presso la Scuola Superiore Universitaria IUSS di Pavia, dove studia la teoria della sintassi delle lingue umane e i fondamenti neurobiologici del linguaggio. Dottore di ricerca in linguistica, borsista Fulbright negli Stati Uniti, si è diplomato in sintassi comparata all’università di Ginevra ed è stato varie volte “visiting scientist” al MIT e alla Harvard University.
Ha pubblicato numerosi articoli in riviste internazionali tra le quali Nature Neuroscience, Nature Human Behaviour, Linguistic Inquiry e i Proceeding of the National Academy of Science.
Tra i suoi libri: The raising of predicates (1997), Dynamic Antisymmetry (2000), Breve storia del verbo “essere" (2010), Parlo dunque sono (2012), The equilibrium of human syntax (2013), I confini di Babele (2016) e Le lingue impossibili (2017).
Il segreto di Pietramala è il suo primo romanzo.

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