BRUNO ARPAIA

Il libro che lo accompagna Qualcosa, là fuori

In questo caso non ha senso parlare di fantascienza apocalittica, ma di un autentico romanzo scientifico. E perciò etico. Il futuro ferino verso dove stiamo andando lo stiamo scrivendo noi, con la nostra indifferenza. Resta l’umanità ferita che resiste però, quella di Livio.”

(Gianni Biondillo, Nazione Indiana, 2017)

 

Pianure screpolate, argini di fango secco, fiumi aridi, polvere giallastra, case e capannoni abbandonati: in un'Europa prossima ventura, devastata dai mutamenti climatici, decine di migliaia di "migranti ambientali" sono in marcia per raggiungere la Scandinavia, diventata, insieme alle altre nazioni attorno al circolo polare artico, il territorio dal clima più mite e favorevole agli insediamenti umani.

Livio Delmastro, anziano professore di neuroscienze, è uno di loro. Ha insegnato a Stanford, ha avuto una magnifica compagna, è diventato padre, ma alla fine è stato costretto a tornare in un'Italia quasi desertificata, sferzata da profondi sconvolgimenti sociali e politici, dalla corruzione, dagli scontri etnici, dalla violenza per le strade. Lì, persi la moglie e il figlio, per sedici anni si è ritrovato solo in un mondo che si sta sfaldando, senza più voglia di vivere, ma anche senza il coraggio di farla finita. Poi, come migliaia di altri, ha pagato guide ed esploratori e ora, tra sete, fame e predoni, cammina in colonna attraverso terre sterili, valli riarse e città in rovina, in un continente stravolto e irriconoscibile...

Un romanzo visionario e attualissimo, che ci fa vivere le estreme conseguenze del cambiamento climatico già in atto e realizza quel "ménage à trois" fra scienza, arte e filosofia che, come sosteneva Italo Calvino, costituisce la vocazione profonda della migliore letteratura italiana.

Bruno Arpaia è nato nel 1957 a Ottaviano, in provincia di Napoli.

Romanziere, giornalista, consulente editoriale e traduttore di letteratura spagnola e latinoamericana, ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi I forestieri, Il futuro in punta di piedi, Tempo perso (Premio Hammett Italia 1997), L'angelo della storia (Premio selezione Campiello 2001, Premio Alassio Centolibri - Un autore per l'Europa 2001), Il passato davanti a noi (Premio Napoli e Premio Letterario Giovanni Comisso 2006), L’energia del vuoto (finalista al Premio Strega 2011 e vincitore del Premio Merck Serono), Per una sinistra reazionaria, La cultura si mangia! con Pietro Greco e L’avventura di scrivere romanzi con Javier Cercas, molti di questi usciti per Guanda.

Per lo stesso editore è uscita anche una conversazione con Luis Sepúlveda, Raccontare, resistere.

I suoi libri sono tradotti in molte lingue

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