CUCCIA, ROZZINI e TEDESCHI

I libri che li accompagnano

“Bisogna uscire dalla condizione di attesa. Rompere l’isolamento e arginare il panico che ha conquistato la maggior parte di noi. Il nemico, invisibile, ha imposto un assedio che non si può più sostenere. La truppa è allo stremo. La popolazione, sfiancata dalla paura, non regge la pressione psicologica che tutti i conflitti portano con sé.
Limitati i movimenti, si vive come in quarantena dentro una palude. Proprio dentro, la palude. Dentro ciascuno di noi è la palude. E più si cerca di uscirne, più si sprofonda”.
I racconti qui raccolti cercano, secondo scritture e prospettive diverse, di rompere l’isolamento. Raccontare: dare respiro a sé, con e per gli altri.

Il diario di un medico in un ospedale di trincea, a Brescia nei mesi della pandemia.

«In queste pagine ho provato a mettere in ordine, per quanto possibile, gli appunti che ogni sera ho scritto nei mesi di marzo e aprile 2020, i mesi del «Covid-19», quando
l’onda epidemica dell’infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 ha raggiunto il mio ospedale. Ho scritto ogni giorno, a casa, la sera tardi, spinto dalla necessità, e dopo giornate faticose quasi sempre dolorose. Ho scritto per far sedimentare i numerosi pensieri della giornata, obbedendo all’urgenza di inserirli in un contesto e di trovar loro la dignità di un senso. Ho scritto anche per testimoniare. Le poche informazioni dal mondo fuori che durante quei mesi intercettavo mi restituivano pochezza di affermazioni e il sempre più radicato sospetto che fuori si sapesse ben poco di quel che stava accadendo dentro».

La pandemia da Covid-19, manifestatasi in Cina nel dicembre del 2019 e poi dilagata in tutto il pianeta, ha scatenato i suoi effetti più feroci e devastanti nelle province di Bergamo e Brescia, che da sole, a fine aprile 2020, contavano la metà dei morti da Coronavirus di tutta la Lombardia, che a sua volta aveva la metà dei morti dell’intera Italia. Questo volume ricostruisce, con una grande quantità di testimonianze e dati, quello che è accaduto fra la fine di febbraio e la conclusione del lockdown. Tra errori, eroismi, lutti, paure e ansia di rinascita, l’obiettivo è provare a capire perché questo flagello si è abbattuto proprio sul cuore più moderno e produttivo della Lombardia, dove il numero di morti è paragonabile, considerando le vittime civili, a quello della Seconda Guerra mondiale.

Claudio Cuccia, cardiologo, è Direttore del Dipartimento Cardiovascolare della Fondazione Poliambulanza di Brescia. Ha pubblicato per il Mulino: L’infarto. Piccola guida per evitarlo o mal che vada sopravvivergli felici e Le parole del cuore. Glossario semiserio su un organo quasi perfetto. Per Scholé: Malato ma non troppo (con la formula della felicità).

Renzo Rozzini, medico, lavora presso la Fondazione Poliambulanza - Istituto Ospedaliero di Brescia. Si è sempre occupato di invecchiamento. È coautore di 22 libri scientifici e di divulgazione medica e di più di 200 pubblicazioni indicizzate.

Massimo Tedeschi è giornalista professionista. Caporedattore del «Corriere della Sera», ne ha fondato e diretto l’edizione bresciana. Tra le sue pubblicazioni: La Loggia in Vaticano. Il Consiglio comunale di Brescia in udienza da Paolo VI (Morcelliana, 2017); Processo a Montini. Paolo VI nel racconto dei testimoni bresciani intervenuti nella causa di canonizzazione (Morcelliana, 2017); La maledizione del numero 55 (La Nave di Teseo, 2019). Con Chiara Montini e Marco Roncalli ha curato Paolo VI. Autobiografia per immagini (Morcelliana, 2018).

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