DARIO ARGENTO

Horror. Storie di sangue, spiriti e segreti

«Dario Argento è il Colosseo delle storie horror, un monumento, una pietra miliare. La sua capacità di fondere integrità artistica con un irriducibile senso del terrore reggerà la prova del tempo. Dario Argento è un Dio, il mio» - Guillermo Del Toro

 

Dario Argento torna con questa raccolta di racconti alla scrittura, per aprire nuovi sipari nei quali animare fiabe maledette, creando così immagini che diventano pitture dove demoni, streghe e il sovrannaturale si mescolano col reale. Il suo orrore fantastico giace sempre pronto a sorprendere sotto una verosimiglianza che sappiamo può, a sua volta, venire sconvolta.

E verosimili sono infatti le storie che escono dalla sua penna: bambini e giovani donne, studiosi e personaggi storici, guerriglieri, demoni e creature chimeriche, che vivono vicende inquietanti e spaventose. La sua scrittura crea scene definite e nitide, ma anche emotivamente coinvolgenti, capaci di coniugare suspense, dilemmi etici e tormenti umani.

Innumerevoli tracce del suo talento cinematografico si possono riconoscere in questi racconti dall'ambientazione più varia: il set delle storie sono infatti luoghi angoscianti e fantastici ma al tempo stesso reali, come la Villa dei Mostri di Palagonia, gli Uffizi di Firenze, un'isola indonesiana, la Biblioteca Angelica di Roma...

Al lettore, mentre segue le vicende di personaggi che si muovono tra straordinari musei e diroccati palazzi barocchi, tra castelli del passato e grattacieli del futuro, viene unicamente lasciata la facoltà di tenere sotto controllo l'accelerazione del proprio battito cardiaco. Ci ritroviamo a vivere storie senza censura e situazioni che sono destinate a turbarci e sorprenderci. L'azione e il ritmo si fanno musica e ci trascinano in una dimensione onirica e fantastica e, come avviene nei suoi film, riconosciamo in questi racconti dalle trame inattese quel dialogo con la paura, con l'inquietudine, con le ombre dei paesaggi e dell'animo umano, con i bagliori irreali e con la tensione che formano la cifra più profonda del suo sentire artistico.

E infatti del maestro del cinema italiano ritroviamo nello scrittore Argento tutti i dualismi della nostra folle natura, le contraddizioni che nutrono le nostre fantasie, i sotterranei movimenti dell'inconscio, l'eterno balletto tra pericolo e salvezza, tra sogno e realtà.

DARIO ARGENTO

Dylan Dog. Profondo nero

L'evento dylaniato che tutti attendevano: l'incontro tra Dylan Dog e Dario Argento.

Un racconto nero come la notte, nel quale il leggendario maestro dell'horror italiano interpreta le atmosfere del personaggio di Tiziano Sclavi secondo il suo stile onirico e profondamente inquietante. Ai pennelli, il disegnatore principe delle atmosfere gotiche, il grande Corrado Roi.

Chi è Lais, la splendida e misteriosa modella di cui Dylan Dog si innamora all'inaugurazione di una mostra fotografica, e che sembra svanita nel nulla? Per seguire le sue tracce, l'Indagatore dell'Incubo si troverà a scavare in un sordido mistero, che lo condurrà di fronte a un'imprevedibile, orrenda verità!

Dario Argento è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

È nato e vive a Roma ed è soprannominato Maestro del Brivido, avendo dedicato al cinema thrilling quasi tutta la propria produzione. I suoi film sono conosciuti in tutto il mondo, in particolar modo in Francia e Stati Uniti, e sono considerati oggetti di culto da schiere di ammiratori.

In veste di autore ha collaborato con molti registi di diverso genere, scrivendo soggetti e sceneggiature. Suo il soggetto del celebre film di Sergio Leone C'era una volta il west.

Fin dagli esordi, Dario Argento trasfonde nelle sue opere le proprie paure, concentrandosi sui meccanismi della suspense e del terrore e per le sue qualità visionarie si conferma, da subito, come un regista fra i più innovativi a livello tecnico.

Conta ormai un lungo repertorio di film, tra i quali ricordiamo la Trilogia degli animali (composta da L'uccello dalle piume di cristallo, del 1970, Il gatto a nove code e Quattro mosche di velluto grigio, entrambi del 1971), Profondo rosso e la Trilogia de Le tre madri (composta da Suspiria, del 1977, Inferno, del 1980, e La terza madre, del 2007).

Fra i suoi fan piú illustri ci sono Quentin Tarantino, Stephen King e Banana Yoshimoto.

Del 2014 l’esordio come scrittore, con la sua autobiografia “che si legge come un romanzo”, Paura, uscita per Einaudi. Del 2018 la raccolta di racconti Horror. Storie di sangue, spiriti e segreti (Mondadori) e il graphic novel Dylan Dog. Profondo nero, scritto con Stefano Piani ed edito da Bonelli.

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