FABIO MONTEDURO

Airam - La sindrome della bambola di legno

Il romanzo narra un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Francia nel 2009.

Una ragazza affetta da psicosi, credendo di essere il demonio, commette il più terribile dei delitti. Rinchiusa in un ospedale psichiatrico, troverà una misteriosa e inspiegabile morte.

AIRAM è una storia d’amore. O almeno è ciò che sostiene Roberto, il protagonista di questo romanzo. Ed è persino vero, perché è l’amore per Maria che lo fa andare avanti anche di fronte a una realtà impossibile da immaginare neppure nei peggiori incubi.

AIRAM è orrore ed è pazzia, una equazione tra il male e la malattia mentale, quando le variabili non sembrano negarsi a vicenda, ma diventano motivazione l’uno dell’altra.

AIRAM è la storia di Roberto, un giovane come tanti: una laurea rinchiusa in un cassetto, una famiglia che si disgrega alla morte del padre e una relazione con una ragazza forse troppo bella e troppo altolocata per lui.

AIRAM è la storia di una tossicodipendenza che porta il protagonista fin quasi alla morte; è una storia di violenza, di tradimenti, di famiglie disfunzionali. Ma anche una storia di persone buone che vivono per aiutare gli altri.

AIRAM è la storia dove la follia, o una rarissima malattia, possono chiamare direttamente in causa il sovrannaturale, il diavolo stesso, per dirla tutta.

AIRAM è soprattutto la storia dell’incontro tra Roberto e Maria, che da un sogno a occhi aperti, da cui non ci si vuole destare, diventa un incubo terribile da cui non ci si può svegliare.

Tutto ha inizio, da quel che ci è dato sapere, davanti al cancello di una grande villa di campagna, è lì che si consuma una morte assolutamente inaspettata quanto assurda. Da questo inspiegabile suicidio si diramano le angoscianti vicende del romanzo. Tra i protagonisti, Matteo, il cui sogno è di diventare un regista di fi lm horror. Andrea, lasciato dalla moglie il giorno della nascita della loro bambina, tanto appassionato di sovrannaturale da possedere tutti gli strumenti per la rilevazione di entità spiritiche. Sarà l’incontro tra questi due personaggi che farà nascere l’idea di diventare cacciatori di fantasmi. E ancora, Emma, la sorella di Andrea, traumatizzata da certi avvenimenti accaduti loro da bambini durante una vacanza, sembra avere particolari poteri da medium. Alicia, una ragazza peruviana, laureata in psichiatria, pertanto refrattaria alle idee dei suoi “nuovi” amici. Su tutti si ergono tre inquietanti presenze: Erwin Kanvans, stimato psichiatra, autore di libri didattici che, improvvisamente, mette in discussione i fondamenti della psichiatria. Il S.Cataldo, un ex manicomio abbandonato da oltre trent’anni dopo una notte di terrore. Per fi nire, Fatima Gutiérrez, una levatrice chiamata, per ragioni misteriose, la Santa mammana. Gli improvvisati “cacciatori di fantasmi” si troveranno a lottare per le loro stesse vite, trovandosi, ben presto, faccia a faccia coi loro peggiori incubi.

Nasce a Roma nel 1963. Dal 2002 ha pubblicato diversi racconti su riviste web e cartacee italiane, facendosi notare dal pubblico e dalla critica e alcune sue opere sono state pubblicate anche sulla rivista americana MAG - the Muse Apprentice Guild.

Nel 2004, esce il suo primo romanzo, So chi sei …ed altre ossessioni, che riceve la menzione della giuria al concorso letterario "Città di Pavia" e nel 2008 è finalista del Premio Letterario Città di Castello, con il thriller Zona di Frontiera. Ha scritto una decina di romanzi e il suo modo di scrivere, definito cinematografico perché riesce a rendere al massimo "visivamente" le storie che racconta, ne ha fatto accostare il suo nome a grandi scrittori contemporanei, uno tra tutti Stephen King del quale non nasconde la passione e da cui ha tratto iniziale ispirazione.

Le sue opere, spesso ambientate in Italia, sono sempre più frequentemente improntati al "thriller" più che al vero e proprio "horror".

TOP