FRANCESCO REMOTTI

Noi, primitivi. Lo specchio dell'antropologia

È difficile pensare un'antropologia che si occupi soltanto di «noi»; ma è altrettanto difficile pensare un'antropologia che si occupi soltanto degli «altri». Concepire l'antropologia come un «giro più lungo» che si snoda tra le altre società significa anche prevedere per il «viaggio» etnografico un ritorno. Ma il ritorno dell'antropologia sul «noi» non è conclusivo e tanto meno definitivo: non è un ulteriore accorgimento per separare noi dagli altri (strumentalizzando ancora una volta il loro sapere a nostro vantaggio); è invece il tentativo coraggioso di collocare noi, e il nostro sapere, in mezzo agli altri, alle loro culture, alle loro forme di vita e di saggezza.

Così facendo, l'antropologia non si accontenta di gettare anche noi in mezzo al mucchio etnografico, bensì propone vie, percorsi, reti di connessioni, mediante cui riflettere sulle opacità del noi e sulle capacità di qualsiasi noi di aprirsi una strada verso gli altri.

Francesco Remotti: Antropologo, è nato a Pozzolo Formigaro (Al) nel 1943. Laureatosi in Filosofia, nel 1970 ha intrapreso la carriera accademica presso l’Università di Torino divenendo, qualche anno più tardi, professore ordinario di Antropologia culturale. Già direttore del Dipartimento di Scienze antropologiche e archeologiche (1988-91 e 1994-97), nonché coordinatore dei dottorati in Antropologia culturale e Etnologia (1991-99) e Scienze antropologiche (2000-08), tra il 2001 e il 2007 ha presieduto il Corso di laurea triennale in Comunicazione interculturale (Facoltà di Lettere e Filosofia) per poi passare alla presidenza del Corso di laurea magistrale in Antropologia culturale e Etnologia (2007-10).

Coordinatore nazionale di progetti di ricerca in campo antropologico ed etnografico, negli anni Remotti ha condotto ricerche sul campo tra i BaNande del Nord Kivu, in Congo, e ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Zaire (1979-93) e in Africa Equatoriale (1994-2004).

Dal 2002 è socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino.

Esperto in Antropologia politica e giuridica, strutturalismo e sistemi di parentela, è autore di numerose pubblicazioni; si ricordano Contro l’identità (Laterza, 2001), L’ossessione identitaria (Laterza, 2010), Fare umanità. I drammi dell’antropo-poiesi (Laterza, 2013) e Per un'antropologia inattuale (Elèuthera, 2014).

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