GIANNI MURA

Non gioco più, me ne vado. Gregari e campioni, coppe e bidoni

Il giorno prima, l'attesa lieve, agitatissima: cosa accadrà? E poi è il giorno. Lo stadio è una muraglia di colori, di cori, di rumori. Ai lati del percorso gli appassionati di ciclismo si accalcano, attendono, scalpitano sui sandali. Sfilano i campioni in campo. I panchinari. Gli arbitri. Il quarto uomo. Sfilano i campioni sulla strada. I gregari. I fotografi. I “suiveurs” e i giornalisti. Il durante e il dopo. L'attesa, la tensione, la rassegnazione, la gioia. L'euforia. La poesia.

Questo è un libro di sport, di calcio e di ciclismo. Di poesia. “Non gioco più, me ne vado”: un libro su di noi, che ci riconosciamo in quelle sfide, in quei momenti. Come eravamo, dove eravamo, quando Tardelli urlava sotto il cielo di Madrid, e dove quando, nel 2006, il cielo di Berlino si tingeva d'azzurro e noi ridevamo, piangevamo, urlavamo. Come e dove quando Pantani volava sul Galibier, e come e dove e quando e perché Pantani chiuse le ali in quell'alba grigissima, in quella grigia stanza d'albergo. C'è tutto questo, c'è il giorno memorabile e il giorno comune, il giorno euforico e il giorno disperato, in questo libro. E il giorno come un altro.

Non ancora compiuti vent'anni, Gianni Mura inizia la sua carriera alla "Gazzetta dello Sport". Assiste alle partite di provincia, ma subito dopo si trova a raccontare, nel 1965, quello che succede sulle salite estreme, strette, affollate, e sulle discese ventose del Giro.

Gianni Mura (Milano, 1945) è uno dei maestri del giornalismo sportivo italiano, erede della grande tradizione inaugurata da Gianni Brera. Comincia l’attività di giornalista nel 1964 con La gazzetta dello sport, dove prima segue i campionati di calcio delle categorie minori e poi diventa corrispondente al Giro d’Italia. Scrive per diversi giornali e periodici, fra cui Corriere d'informazione, Epoca, L'occhio. Inviato di Repubblica (cui già collaborava dal ’76) dal 1983. Dal 1991 con la moglie Paola ha fondato la rubrica di enogastronomia Mangia&bevi sul Venerdì di Repubblica.

È autore dei romanzi Giallo su giallo (Feltrinelli, 2007), con cui ha vinto il Premio Grinzane - Cesare Pavese per la narrativa, e Ischia (Feltrinelli, 2012). Tra i suoi lavori più recenti: La fiamma rossa. Storie e strade dei miei tour (Minimum Fax, 2012), Non gioco più, me ne vado. Gregari e campioni, coppe e bidoni (Il Saggiatore, 2013) e Non c'è gusto. Tutto quello che dovresti sapere prima di scegliere un ristorante (Minimum Fax, 2015). Attività collaterali: giocare a carte, andare a funghi, fare anagrammi.

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