GIANNI RINALDINI

In basso a sinistra

Politica, sindacato e conflitti sociali tra globalizzazione e crisi. L'anomalia chiamata Fiom

 

Negli ultimi trent’anni il panorama politico italiano è cambiato radicalmente.

Le organizzazioni della sinistra sono state trasformate fin nella loro identità e si sono presentate disarmate di fronte alla “tempesta perfetta” creata dall’incrocio delle quattro grandi crisi che hanno segnato il passaggio dal XX al XXI secolo: la sconfitta del movimento operaio novecentesco e la crisi delle sue ideologie, il crack finanziario iniziato dagli Stati Uniti e culminato nella recessione europea, il collasso della rappresentanza politica e l’affanno della democrazia, il disagio sociale e l’aumento delle diseguaglianze.

 

Due testimoni privilegiati ricostruiscono le tappe e i passaggi di questa trasformazione: Rinaldini con un racconto in prima persona, e poi in dialogo con Polo.

Ne viene fuori un “diario di viaggio” nella storia della sinistra, del sindacato e dei movimenti negli anni in cui la lotta di classe è stata fatta dal capitale: dall’autunno ’80 in Fiat al crollo del Muro di Berlino, dalla fine del Pci all’era berlusconiana, dalla ritirata sindacale alla precarietà del lavoro, dalla finanziarizzazione alla recessione economica.

Il bilancio è ricco di critiche, e anche di autocritiche: non per rassegnarsi, ma per ritrovare strumenti di ricostruzione.

(Reggio Emilia 14 marzo 1951). Sindacalista. Segretario generale della Fiom-Cgil (metalmeccanici) dal 2002 al 2010.

)Perito meccanico, ha fatto le prime esperienze come delegato Sindacale in un'azienda chimica della provincia di Reggio Emilia. Eletto a capo della federazione dei Chimici, la Filcea nella zona di Sassuolo-Scandiano,successivamente fa parte della segreteria della Camera del lavoro di Reggio Emilia, di cui diviene segretario generale nel 1989. Il congresso della CGIL del 1996 elegge Rinaldini segretario generale della CGIL Emilia-Romagna.

Diviene segretario generale della FIOM nel maggio 2002, in seguito al XXIII congresso dell'organizzazione e confermato nella medesima carica il 10 giugno 2006[3]dal Comitato centrale eletto dal XXIV Congresso, tenutosi a Livorno.

Nel novembre 2009 ha presentato insieme ad altri leader sindacali un documento dal titolo La CGIL che vogliamo, posto in discussione al congresso della CGIL, maggiore sindacato nazionale, nella primavera del 2010

Dal 2010 è il coordinazione nazionale dell'area programmatica La CGIL che vogliamo. In qualità di Segretario generale e di Leader sindacale è intervenuto spesso sui maggiori quotidiani nazionali.

Nel 2014 ha pubblicato, insieme a Gabriele Polo, In basso a sinistra (Manni 2014).

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