GUIDO VIALE

Rifondare l'Europa insieme a profughi e migranti

L’Europa che c’è ora si sta sfaldando perché incapace di fronteggiare le tre principali sfide che i suoi popoli devono affrontare: la sfida ambientale, di cui i cambiamenti climatici sono il risvolto più pericoloso; quella economica, che vuol dire reddito, lavoro, casa per tutti e meno disuguaglianze; e quella dei profughi.

Profughi; gente che preme ai confini d’Europa non alla ricerca di una vita migliore, come in parte succedeva nei scorsi decenni, ma per sfuggire a guerre, stragi, morte per fame e schiavitù.

Sono tre crisi interconnesse che richiedono uno sguardo alto sugli orizzonti senza il quale vien meno ogni ragione di sovrapporre un’entità regionale come l’Unione europea a quella di Stati nazionali ormai palesemente inadeguati.

Guido Viale (Tokyo 1943) è un sociologo e saggista.

Leader della protesta studentesca nel 1968 a Torino dove si è laureato in sociologia industriale presso la facoltà di Lettere e Filosofia, in seguito è stato dirigente di “Lotta Continua”.

Vive a Milano e lavora in diverse società di ricerca, consulenze e progettazione in ambito economico, sociale e ambientale. Si è occupato di gestione dei rifiuti per conto dell’associazione “Amici della terra”, dell’Enea e del Ministero dell’Ambiente.

Da anni, in qualità di esperto, interviene sulle testate nazionali per parlare di ambiente, economia e modello di sviluppo.

Numerose le sue pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: Azzerare i rifiuti. Vecchie e nuove soluzioni per una produzione e un consumo sostenibili (Bollati Boringhieri, 2008), La civiltà del riuso. Riparare, riutilizzare, ridurre (Laterza, 2011), Virtù che cambiano il mondo. Partecipazione e conflitto per i beni comuni (Feltrinelli, 2013), Si può fare: Prove di un mondo diverso-La conversione ecologica (NDA Press, 2014).

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