MAURIZIO CILLI

Titolo e abstract dell’incontro: trentatrè approssimazioni verso la città contemporanea

Maurizio Cilli propone una lista di suggestioni su uno dei più complessi domini del sapere: la città contemporanea.

Non aspettatevi la coerenza bibliografica da dipartimento scientifico, sono consapevole di poter offrire nient’altro che uno sguardo parziale e per nulla esaustivo. Le città oggi esprimono un catalogo così vasto ed eterogeneo di questioni e accidenti tali da farmi preferire alla coerenza il principio della salienza. Con il criterio empirico dell’efficacia dell’esperienza questa lista propone, in successione cronologica, una collezione di casi che mettono a nudo le urgenze che nel tempo hanno motivato la mia ricerca. Sono esperienze con una stretta relazione ai loro contesti di applicazione e che attraverso diversi linguaggi espressivi hanno ricercato inediti paradigmi di valore urbano”.

MAURIZIO CILLI

Walter Benjamin, Immagini di città

Parigi, Marsiglia, Weimar, Napoli, San Gimignano, Mosca. Negli anni venti Benjamin scrive per giornali e riviste una serie di articoli-reportage sulle città dove gli capita di soggiornare. Libro postumo, assemblato da Peter Szondi nel 1955, viene qui riproposto in un'edizione amplita di tre nuovi scritti. "Alla base delle descrizioni delle città straniere di Benjamin non troviamo motivi meno personali di quelli che ispirarono "Infanzia berlinese". Ma ciò non significa che egli non abbia saputo vedere quei luoghi nella loro realtà. Ché un paese straniero riesce a operare la magica trasformazione del visitatore in fanciullo solo se gli si mostra così pittoresco e così esotico come una volta era apparsa al bambino la propria città. Simile al fanciullo che sta con occhi attoniti nel labirinto inestricabile, Benjamin nei paesi stranieri si consegna con tutto il suo stupore e tutta la sua avidità alle impressioni che lo investono. A ciò deve il lettore quelle immagini che non potrebbero essere più ricche, più colorite, più precise. Il linguaggio metaforico aiuta Benjamin - analogamente alla struttura da lui preferita: l'articolazione in brevi periodi - a dipingere le immagini di città come miniature. Nella loro sintesi di lontananza e vicinanza, nella loro incantata realtà, esse assomigliano a quei globi di vetro in cui la neve cade su un paesaggio, che furono fra gli oggetti preferiti da Benjamin". (Dalla postfazione di Peter Szondi).

Maurizio Cilli è architetto/urbanista, artista e curatore di Arte Pubblica.

Vive e lavora a Torino e rivolge la propria esperienza professionale e di ricerca verso lo studio dei fenomeni di trasformazione dei territori antropizzati e urbani, sperimentando interventi di interpretazione attraverso i linguaggi espressivi propri del contemporaneo.

Tra i fondatori nel 1993 del gruppo Città Svelata, impegnato in progetti rivolti alla qualità dello spazio pubblico, collabora dal 2010 in qualità di ricercatore e progettista con la Fondazione Giulio Einaudi.

Conduce attività didattiche e workshop sui temi della Cultura del Progetto, dell’Abitare e l’applicazione delle Arti Civiche come pratiche nei processi di rigenerazione urbana e territoriale.

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