PATRIZIA CARAVEO

L’universo violento

L’astronomia gamma rappresenta una finestra sull’universo violento dove stelle molto più massive del nostro Sole esplodono e danno origine a supernove e ipernove; buchi neri mostruosi nel cuore delle galassie attive producono spettacolari getti di particelle accelerate; resti densissimi di stelle ruotano decine di volte al secondo; coppie di stelle di neutroni si fondono per formare buchi neri.

Si tratta di fenomeni in grado di produrre fotoni gamma, dotati di energia pari a migliaia di miliardi di volte quella dei fotoni della luce visibile, studiati dall’astrofisica delle alte energie. Insieme ai fotoni gamma sono prodotti particelle accelerate, neutrini e onde gravitazionali, messaggeri diversi grazie ai quali possiamo indagare sui fenomeni più energetici del cosmo. Sono ricerche nelle quali la comunità italiana è da sempre protagonista a livello internazionale.

PATRIZIA CARAVEO

Giovanni F. Bignami, Le rivoluzioni dell'universo. Noi umani tra corpi celesti e spazi cosmici

In un libro che raccoglie la sfida dell'avventura della conoscenza, lo scienziato e narratore Giovanni F. Bignami ci spiega perché la nostra esistenza non dipende solo dalla capacità di immaginare il futuro ma anche - e, forse, soprattutto - dal desiderio di toccare l'ignoto, l'infinitamente grande.

 

Con l'esperienza di una vita vissuta ai telescopi e con i satelliti di tutto il pianeta, Giovanni F. Bignami ci racconta come l'astronomia abbia rivoluzionato la nostra visione delle stelle, dei sistemi planetari, delle galassie, cambiando le nostre idee sulla nascita e l'evoluzione dell'Universo.

Negli ultimi vent'anni sono radicalmente evoluti i nostri metodi di osservazione e oggi sappiamo di condividere il nostro piccolo mondo con due universi in più, quello della materia oscura e quello dell'energia oscura (di cui conosciamo ancora poco).

Grazie alla rivoluzione astronomico-planetologica avviata dalla scoperta di nuovi pianeti intorno alle stelle della nostra galassia, stiamo vivendo la più straordinaria trasformazione nella storia dell'umanità.

Un filosofo geniale e visionario come Giordano Bruno lo aveva annunciato quattro secoli fa: gli ''infiniti mondi'' sono migliaia. Per trovarli dobbiamo abbandonare la limitatezza del nostro sguardo e il timore di toccare con mano gli spazi della vita aliena.

Possiamo descrivere meno del cinque per cento dell'Universo, ma sappiamo che la portata della rivoluzione scientifica che ci vede protagonisti è spaventosamente grande.

Patrizia Caraveo è un’astrofisica di fama mondiale. Si è laureata in Fisica all’Università di Milano nel 1977 e, dopo un periodo all’estero, è approdata all’Istituto di Fisica Cosmica del CNR di Milano, poi confluito nell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano, ha collaborato a diverse missioni spaziali internazionali dedicate all’astrofisica delle alte energie a cominciare dalla missione europea COS-B. Attualmente è coinvolta nella missione europea Integral, nella missione della NASA Swift, nella missione italiana Agile e nella missione NASA Fermi, tutte in orbita e pienamente operative.

Rappresenta INAF nella collaborazione internazionale per la progettazione, costruzione e gestione del Cherenkov Telescope Array (CTA). Il suo campo d’interesse principale è il comportamento delle stelle di neutroni alle diverse lunghezze d’onda.

È stata tra le prime a capire il ruolo fondamentale delle stelle di neutroni nell’astrofisica delle alte energie. In anni di sforzi volti all’identificazione della sorgente Geminga, riconosciuta come la prima pulsar senza emissione radio, ha messo a punto una strategia multilunghezze d’onda per l’identificazione delle sorgenti gamma galattiche. Per i contributi dati alla comprensione dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni, nel 2009 è stata insignita del Premio Nazionale Presidente della Repubblica.

Come membro delle collaborazione Swift, Fermi e Agile ha condiviso con i colleghi il Premio Bruno Rossi della American Astronomical Society nel 2007, 2011 e 2012.

Nel 2014 Women in Aerospace Europe le ha conferito l’Outstanding Achievement Award. Fa parte della lista degli Highly Cited Researchers 2014 compilata da Thomson Reuters.

È Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

TOP