ROBERTO ESCOBAR

La metamorfosi della paura

Finita l’appartenenza legata alle ideologie, si va diffondendo un’appartenenza etnica, minima, localistica; riemergono i meccanismi più arcaici che fondano e regolano il sentimento di identità, dei gruppi come dei singoli. Animali senza artigli, sprovvisti di strumenti istintuali adeguati per sopravvivere, gli uomini vivono sul margine del disordine. Per vincere questa precarietà, i gruppi si chiudono in confini, materiali ma anche e soprattutto rituali e simbolici, ed espellono la paura rovesciandola in odio per il nemico esterno o lo straniero interno: l’immigrato, il nero, l’ebreo, lo zingaro.

Roberto Escobar è docente di Filosofia Politica e Analisi del linguaggio politico all'Università degli Studi di Milano.

Collabora con L'Espresso come critico cinematografico e con il Sole 24 Ore, dove ha curato una rubrica di critica televisiva con lo pseudonimo Als Ob.

Nel 2001 ha vinto il premio Ennio Flaiano per la critica cinematografica. È membro del comitato di direzione della rivista «il Mulino» ed è autore di numerose pubblicazioni, tra le quali ricordiamo Totò, avventure di una marionetta (2017), Eroi della politica. Storie di re, capi e fondatori (2012), Paura e Libertà (2009), Ti racconto un film. Per spettatori innamorati e aspiranti critici (con Emilio Cozzi, 2007).

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